Un minuto di psicologia. Maslow, la psicologia positiva e le domande per voler bene a noi stessi

Informazioni aggiuntive

  • Tempo di Lettura Stimato: 3 min
Un Minuto di Psico Un Minuto di Psico Foto di Jeffrey Czum da Pexels

Oggi, nel mio "Minuto di psicologia", vorrei spendere due parole buone su Maslow, uno dei maggiori rappresentanti della psicologia cosiddetta "umanistica". 

Maslow, in particolare, è il papà della rivoluzionaria "Teoria della gerarchizzazione dei bisogni".

Niente di nuovo, starai pensando, forse avrai già sentito parlare molte volte di Maslow. 

Ma anche se così non fosse, quando citerò la famosa “piramide dei bisogni” sarai il primo a dire: “Oh si, quel Maslow!”.

Abbiamo visto il celebre disegnino della piramide colorata di bisogni diversi riproposto in tutte le salse e ognuno, negli anni, ci ha aggiunto qualcosa di suo  ;-)

Foto dal web

Per farla breve, ciò che dice Maslow è che ci sono dei bisogni essenziali, o primari, come nutrirsi, fare sesso e avere un tetto. 

Soddisfatti quelli, l’essere umano comincia ad occuparsi gradualmente di tutti gli altri, fino ad arrivare a pensare che, per essere felice e godere di una buona autostima, egli debba auto-realizzarsi.

È a Maslow che dobbiamo l’utilizzo del termine psicologico “self-actualisation”, che usando le sue stesse parole:

Is about fulfilment - doing the thing that you were put on the planet to do. "A musician must make music, an artist must paint, a poet must write, if he is to be ultimately happy," 

Maslow scrive anche:

”What a man can be, he must be.”

Secondo il suo pensiero, ogni essere umano è una creatura originale e unica. 

Foto di Wendel Moretti (pexels)

Se conosci la mia passione per la crescita personale e il mio desiderio di aiutare più possibile le persone a fiorire nel modo che sentono più autentico e proprio, sai che queste parole bastano a rendermi molto simpatico questo nostro precursore.

Ma Maslow va oltre e afferma che mentre ogni uomo è unico, al contrario, i bisogni umani sono comuni a tutti.

Sono i bisogni a rendere uguali tutti gli uomini del pianeta: essi ci accomunano, possono essere condivisi e consentono, se soddisfatti, una vita più soddisfacente e piena di significato.

In un panorama dove le idee sulla psicologia umana si dividono fra psicoanalisti, che vedono le azioni umane come frutto di invisibili battaglie inconsce fra desideri, paure e divieti, e comportamentisti, che pensano che tutto venga appreso, disturbi compresi, grazie ad un meccanismo molto semplice di rinforzo esterno, la figura di Maslow è davvero rivoluzionaria. 

Grazie al suo lavoro l’attenzione viene gradualmente spostata sui bisogni interni e sulle motivazioni e la strada alla psicologia positiva può dirsi definitivamente aperta!

Ciò che mi colpisce di Maslow è il suo profondo ottimismo e la sua scarsa voglia di riempirsi la bocca di giudizi e paroloni, in un’epoca in cui fare questo poteva anche dare molto potere.

E lui invece, ragazzo ebreo cresciuto povero in un’America in piena crescita, non era interessato a questo. 

A lui non importava un ciufolo della malattia mentale, delle diagnosi, delle etichette.

Non gli fregava proprio niente di cosa potesse essere andato storto nella testa di una persona.

A lui interessava cosa potesse andare meglio.

E questo, secondo me, è uno dei messaggi più potenti e motivanti al cambiamento che possano esistere!

Quanto tempo risparmieremmo se smettessimo di etichettare tutto e tutti, se sospendessimo tutti i giudizi, se evitassimo di incasellare ogni situazione, ogni esperienza che ci accade?

Come migliorerebbe la nostra vita se superassimo le nostre convinzioni limitanti, se ci educassero sin da piccoli a dire a noi stessi e a chiedere agli altri semplicemente:

"Questo non funziona, è vero, ma cosa può andare meglio? Come posso migliorare la situazione? In che modo posso aiutarti a tirar fuori le tue risorse?"

 

Il nostro percorso di crescita all'interno delle nostre famiglie e a scuola, non sempre ci ha permesso di imparare a prenderci cura di noi nel modo corretto, spesso siamo stati vittime di un tipo di insegnamento frutto esso stesso di drammi e ferite non adeguatamente cicatrizzate o di programmi scolastici anacronistici.

È importantissimo quindi che iniziamo ad occuparci del nostro benessere e della nostra armonia interiore in autonomia, con le adeguate conoscenze e le giuste domande, perché non siamo mai troppo grandi per accrescere la nostra consapevolezza e per iniziare a volerci bene e a vivere in piena armonia con noi stessi!

 

p.s. Spero che Maslow ti abbia dato, oggi, un piccolo contributo per avviare questo tipo di domande. E se questo "Minuto di psico" ha fatto nascere in te delle riflessioni, sarò felice di leggerle!

Puoi mandare una mail qui sotto o inviarmi un messaggio w app con i tuoi pensieri e le tue domande : )