Lettera a mia figlia che cresce. Quando fiorire insieme è la vera sfida della vita

Mamma e figlia Mamma e figlia Roberto Nickson

“Tanti auguri a te, Anima bella, che sei uscita da quel cancelletto in fretta e furia, per andare a festeggiare con la tua amica del cuore................15 anni!

Il primo compleanno che non sarai con me, appiccicata.

La prima volta che non ho niente da fare, perché anche stasera starai con gli amici.

- Ti dispiace mamma? Tanto noi festeggiamo quando ci pare... giusto? -

- Giusto! -

Il mio cuore inciampa, ma è quello che ti ho insegnato: essere libera, seguire le tue emozioni, cercare sempre ciò che ti rende felice.

Ed ora scrivo qui le parole che vorrei dire a te...

Mi guardo dentro e so che questi anni sono stati un soffio.

Sento che mi hai regalato tante lezioni, facendomi scoprire cose di me che non sapevo di avere.

Sono cresciuta negli ultimi 15 anni, più che nei precedenti 32. Mi sono persa a volte, non sapendo la direzione da prendere e spesso mi hai aiutata tu.

Perché i genitori sono grandi ai vostri occhi, ma in realtà sono neonati che prendono vita solo con voi in una nuova pelle.

Con quel fagotto urlante vengono consegnate anche due pupille nuove fiammanti per vedere l'universo come non l'avevi mai visto.

Il problema è che non esiste un libretto di istruzioni!

Tutto ciò che c'è da sapere lo impari attraverso gli errori e i tentativi che spesso solo “a kiulo” vanno a buon segno.

La prima volta, con te, ho conosciuto l'amore che toglie il sonno, la rabbia che fa perdere la testa, l'ansia di non esserci un giorno, a proteggerti, a consigliarti, a farti ridere (a romperti i c@j@ni).

Oggi tu esci ed io resto.

E so già che passerò la giornata a girare sugo e a preparare cibo per la festa di domani (beh, posticipato, ma il party familiare ti tocca!).

So già che mi saliranno le lacrime (sicuro) e che sorriderò anche, sapendo che stai festeggiando nel migliore dei modi, il TUO.

Buon compleanno gnocchetta di mamma”

 

Scrivevo questa lettera il 30 Aprile di quattro anni fa e oggi la condivido qui, sapendo che molti di noi hanno provato ciò che sto provando io, vedendo i propri figli fiorire.

La nascita di Ilaria, per me, ha segnato uno spartiacque importante, e la data del suo compleanno io la considero anche un po' mia, il mio compleanno da "mamma", perché magari non ci pensiamo spesso, ma noi genitori nel nostro ruolo nasciamo solo quando sappiamo dell’arrivo di quel primo bimbo di cui avremo cura finché avremo respiro.

Siamo mamme e papà quando vediamo la doppia linea sul test, quando guardiamo la prima eco, quando ascoltiamo il cuoricino che batte frenetico, quando dopo il dolore lo stringiamo fra le braccia, quando facciamo la prima notte svegli.

Siamo mamme e papà da quegli istanti lì, chi prima e chi dopo, anche se i nostri figli ci hanno sempre considerati adulti, maturi, saggi.

Noi stessi lo abbiamo fatto con i nostri genitori.

Poi siamo cresciuti e li abbiamo criticati o amati ancora di più per le loro debolezze, per le loro mancanze.

Un genitore non sempre è pronto, non sempre ha spazio e risorse, non sempre riesce a trovare un equilibrio fra i suoi bisogni e quelli di chi "arriva dopo".

Un genitore non può fare marcia indietro, mai, e questo può spaventare e stancare persino gli spiriti più nobili.

Un genitore nasce con suo figlio e cresce, fiorisce, alla luce delle esperienze che si intrecciano attraverso la complessità delle proprie rispettive esistenze.

Quindi oggi buon compleanno a me, che compio formalmente 19 anni da mamma,

... e buona vita a tutti i genitori e ai figli che leggono questo blog, con il mio augurio di continuare a crescere e a fiorire insieme <3